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A volte, guardando la luna piena, mi viene da pensare che possa osservarci come un occhio ammonitore e sembra che tutto rallenti il suo corso. Chissà cosa pansa di me e della mia vita... Chissà cosa vorrebbe dire di noi, scrutando dall'alto tutto ciò che vede. La sua superficie splendente potrebbe raccontarci secoli di storia e descriverci quanto l'umanità sia cambiata nel tempo, restando fondamentalmente la stessa. Perchè non dovrei pensare che le cose ci possono giudicare? Gli uomini non fanno altro che giudicare altri uomini... E' umano, lo so. Ma penso che la vita di tutti gli esseri che incrociamo venga influenzata dal nostro egoismo. A volte tutto ciò che è stato fatto, i volti familiari, il proprio passato, le proprie scelte, vengono giudicate e ci illudiamo di poterle cancellare in un istante. Ma se anche fosse possibile, farlo in nome dei propri sentimenti, sarebbe giusto? Forse sarebbe solo il pallido tentativo di nascondere una parte vergognosa del nostro essere che facciamo fatica a tenere rinchiusa nell'angolo buio del nostro cuore e che ogni tanto riaffiora, prendendo il sopravvento. Mi sembra che il modo migliore per sconfiggerla sia quello di accettarla e lasciarla sfogare di tanto in tanto, illudendola di essere libera. Solo così si potrebbe tenere a bada. Io considero tutto questo. La vita pone un'incessante serie di domande... tutte ugualmente complicate e spesso dalle implicazioni disumane. E noi abbiamo un tempo limitato per trovare le risposte. E' come essere imprigionati nelle sabbie mobili, dove più ci si divincola, più si sprofonda nell'abisso... Quante volte ci perdiamo dietro ai sogni senza mai trovare il coraggio di agire, oppure decidiamo sul momento sconsideratamente... Ma non siamo dei. Non siamo onnipotenti e non spetta a noi giudicare cosa è giusto e cosa non lo è. Per questo spesso ci adagiamo nella nostra condizione di giudicati e talvolta ci sentiamo giustificati a diventare demoni. Tuttavia ognuno di noi può sentire dentro di sè la voce della sua coscienza e in fondo sa quale strada sta percorrendo. Sbagliare è umano, ma perseverare è davvero diabolico? Io non mi pento di provare sempre a capire gli altri, di tentare di salvarli, di non tradire i miei principi e di cercare costantemente la felicità. Neppure di continuare a sognare, anche se non sempre è giusto. Forse si dice il peccato ma non per il peccatore, perchè il peccatore a volte non è perdonabile... Io sono un peccatore impenitente e forse per questo, imperdonabile. Alcune volte non riesco a distinguere gli angeli dai demoni... a dividerli c'è una linea sottilissima. Magari non sono l'unico a pensarla così, ma non bisogna nemmeno aspettarsi che gli altri siano come noi o provino quello che proviamo noi. Ognuno di noi sfida se stesso ogni giorno e raramente si conosce abbastanza bene da potersi sconfiggere. Ogni persona buona o cattiva che sia, ha dentro di sè almeno una ferita che non può ignorare, un suolo sacro che nessuno deve calpestare. Per questo, quando succede, la mente deve trovare un po' di tregua e concedersi una pausa da tutto quel dolore. Io per placare quel dolore, ho dato e ottenuto un po' di felicità. Continuerò a farlo, perchè sapete, in fondo, credo davvero che l'inferno cominci qui. E so che un giorno qualcuno sarà troppo sfrontato per chiedere perdono e Dio forse non sarà abbastanza misericordioso. Ma quel giorno io ammetterò di avere solo seguito il mio cuore. Quel cuore che Lui ha creato nel mio petto perchè usassi il mio libero arbitrio, sulla strada della mia vita.
Edited by Mick St. John - 10/9/2009, 11:52 |
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